Difendiamo la Terra Santa
S. B. Mons. Michel Sabbah ha officiato la cerimonia al Santuario Incoronata.
Si è svolta sabato 11 ottobre 2003 l'investitura di cavalieri e dame dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.


S.B. Mons. Michel Sabbah durante l'omelia, alla sua destra l'arcivescovo di Foggia-Bovino Mons. Tamburrino e alla sua sinistra Mons. Zerrillo vescovo di Lucera


La cerimonia d'investitura di sabato 11 ottobre si può certamente considerare come l'evento più importante per l'anno 2003 per la sezione Puglia Settentrionale - Foggia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme sia per l'onore di aver ospitato S.B. Rev.ma Mons. Michel Sabbah, sia perché è stata ufficialmente istituita la nuova Sezione, sia per aver determinato la crescita della Delegazione di Foggia con nuove dame e cavalieri, che fanno sì che essa possa ascriversi come una realtà presente e ben radicata nel territorio di Capitanata.

L'evento della cerimonia d'investitura di sabato 11 ottobre al Santuario Incoronata, nei pressi di Foggia, ha assunto un enorme rilievo anche perché nel corso della cerimonia è stato letto il decreto ufficiale d'istituzione della Sezione di Puglia Settentrionale - Foggia dell'OESSG e il decreto che attribuisce al comm. Norberto Alessio l'incarico di Preside. Antonio Apicella, Nunzio Caccavo, Lazzaro Cassano, Claudio Chieffo, Marco Leone, Michele Nicastro, Vincenzo Semeraro, Carmine Stallone, Francesco Vernice sono i nuovi cavalieri che hanno sposato la causa della Terra Santa e che si impegneranno per la difesa della cristianità nella terra natale di Gesù con le armi della carità, insieme a tre sacerdoti della diocesi di Foggia-Bovino Mons. Donato Coco, Mons. Pietro Russo e don Valter Maria Arrigoni. Anna Maria de Petra, Giovanna Di Conza, Maria Teresa Fratepietro, Filomena Marchese, Gemma Schiraldi sono le nuove dame che si prodigheranno per migliorare il livello di spiritualità e l'assistenza ai fratelli della Terra Santa.

Un'atmosfera densa di suggestione e di spiritualità ha caratterizzato l'importante manifestazione, alla presenza delle delegazioni di cavalieri giunte da diverse parti della Puglia, del Luogotenente per l'Italia Meridionale avv. Francesco Zippitelli, del Preside comm. Norberto Alessio, del vescovo di Lucera-Troia Mons. Francesco Zerrillo, del rappresentante dell'Ordine dei Cavalieri di Malta Marchese Giulio de Luca di Melpignano e dell'arcivescovo di Foggia-Bovino Mons. Francesco Tamburrino che ha così esordito nel suo indirizzo di saluto all'apertura della celebrazione eucaristica: " E' molto significativo che tra i primi impegni che caratterizzano il mio episcopato nella Chiesa che è in Foggia-Bovino ci sia quest'importante appuntamento per l'Ordine del Santo Sepolcro che condivide la sofferenza dei cristiani in Terra Santa. La nostra chiesa locale ha bisogno di stimoli e noi dobbiamo rinnovare l'intimo legame di comunione alle chiese cristiane della Palestina ".

Sua Beatitudine Mons. Sabbah, Patriarca Latino di Gerusalemme e Gran Priore dell'Ordine, ha presieduto la celebrazione eucaristica e la cerimonia d'investitura che si è svolta secondo gli antichi canoni medievali, simbolo di una ritualità evocativa rimasta immutata nei secoli: il più importante simbolo usato nella cerimonia dell'investitura è la spada, la spada di Goffredo Buglione, che ricorda le origini dell'Ordine e la liberazione della Terra Santa. Un altro elemento, che ha perso molto del suo significato originale, è la presentazione degli speroni.

Gli ammessi all'Ordine Equestre del Santo Sepolcro, con grande emozione e commozione, ricevono la Croce, composta da cinque croci, una grande e quattro piccole, che ricordano le cinque piaghe di Gesù, come simbolo del proprio impegno per promuovere azioni di beneficenza soprattutto verso i luoghi santi. Infine, il mantello che veniva indossato dai cavalieri che partivano per le crociate, trasformato oggi in "abito da chiesa".

Mons. Sabbah non poteva non ritornare sulla questione della pace in Terra Santa, sul ruolo conciliativo che da anni svolge il Patriarcato Latino di Gerusalemme (da lui guidato dal 1987), offrendo assistenza sanitaria e strutture scolastiche a tutti coloro che ne hanno bisogno, servendo cristiani, ebrei e musulmani indistintamente, creando quelle condizioni di equilibrio e di reciproco rispetto in cui ogni identità culturale e religiosa viene preservata al di sopra di tutto, assurgendo a mirabile esempio di civiltà e di possibile convivenza pacifica fra i popoli.

La Chiesa della Terra Santa è, però, tra quelle che soffre di più al mondo, e non possiamo ignorare il suo appello alla preghiera e alla pace.

Cav. Alberto Gentile
Delegazione di Foggia
Sezione Puglia Settentrionale - Foggia

S. B. nomina un nuovo cavaliere  

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