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L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme vive il grande dolore della Chiesa Universale per il ritorno alla casa del Padre di Sua Santità Giovanni Paolo II. Il Santo Padre Giovanni Paolo II in questi 26 anni di pontificato è stato molto vicino al nostro Ordine rivelandosi per noi un punto fermo nel nostro cammino, illuminato dalla sua guida spirituale e morale. Ci piace ricordarlo riportando qui di seguito l'ultimo messaggio di Giovanni Paolo II che ha lasciato a tutti i fedeli letto da monsignor Sandri durante la messa solenne del 3 aprile.Il testo preparato da Papa Wojtyla. " È l'amore che dona la pace" "Carissimi Fratelli e Sorelle! Risuona anche oggi il gioioso Alleluja della Pasqua. L'odierna pagina del Vangelo di Giovanni sottolinea che il Risorto, la sera di quel giorno, apparve agli Apostoli e "mostrò loro le mani e il costato", cioè i segni della dolorosa passione impressi in modo indelebile sul suo corpo anche dopo la risurrezione. Quelle piaghe gloriose, che otto giorni dopo fece toccare all'incredulo Tommaso, rivelano la misericordia di Dio, che 'ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito". "Questo mistero di amore sta al centro dell'odierna liturgia della Domenica in Albis, dedicata al culto della Divina Misericordia". "All'umanità, che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza. È amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia! Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l'amore del Padre, noi crediamo in Te e con fiducia ti ripetiamo quest'oggi: Gesù, confido in Te, abbi misericordia di noi e del mondo intero". "La solennità liturgica dell'Annunciazione, che celebreremo domani, ci spinge a contemplare con gli occhi di Maria l'immenso mistero di questo amore misericordioso che scaturisce dal Cuore di Cristo. Aiutati da Lei possiamo comprendere il senso vero della gioia pasquale, che si fonda su questa certezza: Colui che la Vergine ha portato nel suo grembo, che ha patito ed è morto per noi, è veramente risorto. Alleluia!". |
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